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IERI E OGGI DALLA PARTE DEI PESCATORI E DELL’AMBIENTE CON STUDI, RICERCHE E PROGETTI: I 45 ANNI DEL C.I.R.S.PE.

24/05/2024

Attivo dal 1979 e divenuto negli anni punto di riferimento per la conoscenza e l’analisi del complesso mondo dei pescatori, il quale interagisce con un altrettanto complesso mondo quale quello del mare, il Centro Italiano Ricerche e Studi per la Pesca aggiunge quasi mezzo secolo di attività. Un’occasione per fare il punto sui progetti futuri del C.I.R.S.PE. in sinergia con gli operatori del comparto ittico, con la stessa energia ed il medesimo scrupolo scientifico che hanno sinora accompagnato i suoi 45 anni di attività 

 

 

Tanta acqua è passata sotto i ponti (è davvero il caso di dirlo visto l’indissolubile connubio con l’elemento acquatico) da quel 1979, anno in cui un gruppo di biologi marini, scienziati naturalisti, giuristi esperti del campo ittico e tecnici della pesca giudicarono maturi i tempi per dare vita ad un ente di ricerca che si occupasse del settore della pesca e dell’acquacoltura, specializzato nello studio del mestiere dei pescatori in connessione con il loro ambiente. Una sfida impegnativa in quegli anni in cui il mercato ittico accusava i primi colpi causati dall’ascesa delle importazioni di prodotto ittico estero ed il mestiere del pescatore già soffriva del problema del ricambio generazionale, mentre sullo sfondo si profilavano politiche penalizzanti per quanti traevano sostentamento economico dalle risorse del mare. Eppure la scelta intrapresa da quel gruppo di studiosi ed appassionati del comparto ittico che fondarono a Roma nel 1979 il C.I.R.S.PE. andava nella giusta direzione, come dimostrano i quasi 50 anni di attività ininterrotta, di progetti e di successi che hanno accompagnato il cammino fino ai giorni nostri del Centro Italiano Ricerche e Studi per la Pesca.

 

“È un traguardo, quello dei 45 anni di attività, che ci rende orgogliosi di quanto è stato fatto e che ci sprona a proseguire sulla strada della ricerca scientifica e dell’analisi multidisciplinare applicate alla pesca, l’unico mezzo che riteniamo valido ed efficace per programmare seriamente politiche di lungo termine indirizzate ad uno sfruttamento sostenibile delle risorse ittiche – afferma Cristina Lo Fazio, direttore del C.I.R.S.PE. -. Il nostro lavoro si è sempre sviluppato tenendo conto sia delle esigenze ambientali, oggi tema di stringente attualità, sia delle necessità degli operatori, con un occhio attento anche delle tradizioni dei pescatori delle marinerie italiane che troppe volte vengono colpevolizzati aprioristicamente, senza appunto conoscere come lavorano, con quali attrezzature e con quali conseguenze sulle varie specie di pesci.”

 

Per quanto riguarda la realizzazione di progetti per la pesca ed i pescatori, fiore all’occhiello del C.I.R.S.PE. che con le sue competenze e professionalità interne ha partecipato a tutti i bandi europei del fondo comunitario pesca, nonché alla maggior parte degli avvisi pubblici nazionali ed a numerosi bandi regionali, l’attenzione del centro di ricerca si concentra in particolare sulle opportunità dell’acquacoltura e sulla transizione ecologica applicata ai mezzi di lavoro dei pescatori. “L’allevamento è una delle migliori chance in nostro possesso per consentire agli stock ittici di rigenerarsi, ma l’acquacoltura è anche un settore in cui il consumo di risorse energetiche ed alimentari, come le farine per far accrescere i pesci, rischiano di vanificare gli sforzi profusi per ridurre il prelievo in natura. Per questo stiamo realizzando diverse iniziative progettuali che, studiando tutti gli aspetti dell’allevamento di pesci in cattività, permettano di elaborare un modello di acquacoltura non solo sostenibile ma economicamente redditizio. Infine, puntiamo sul tema della transizione ecologica applicata ai natanti, affinché anche i motori delle imbarcazioni da pesca contribuiscano alla riduzione di sostanze inquinanti con l’adozione modelli di propulsori più moderni e rispettosi delle norme antiinquinamento”. 

Comunicazione dalla Direzione Generale Affari Marittimi e Pesca

02/03/2023

La nuova comunicazione presentata dalla DG Mare ha lo scopo di riferire sui progressi della Politica Comune per la Pesca e di delineare il percorso futuro per le attività di pesca degli stati europei.
Essa integra il piano d'azione sulla protezione e il ripristino degli ecosistemi marini per una pesca sostenibile e resiliente (piano d'azione per l'ambiente marino) e la comunicazione sulla transizione energetica del settore della pesca e dell'acquacoltura dell'UE (iniziativa per la transizione energetica) che identificano e danno priorità alle azioni concrete necessarie per affrontare le sfide specifiche della pesca, dell'ambiente e del clima.
A dieci anni dall'attuazione della riforma della PCP, sono evidenti i progressi tangibili. I pescatori, la società civile e gli Stati Membri hanno contribuito alla ricostituzione di molti stock ittici critici, come il nasello nel Mar Iberico e nell'Atlantico e la spigola, e hanno contribuito ad arrestare il declino degli stock nel Mediterraneo e nel Mar Nero. Allo stesso tempo, sono ancora necessari ulteriori progressi per raggiungere pienamente gli obiettivi di sostenibilità ambientale della PCP.
Sulla base dei progressi compiuti dall'ultima riforma del 2013, la PCP del futuro è una politica che prevede e sostiene: (i) la pesca e l'acquacoltura in sinergia con la natura; (ii) i pescherecci e gli allevamenti di acquacoltura che operano con meno impatto e meno risorse; (iii) il contributo dei frutti di mare alla salvaguardia della sicurezza alimentare e al rafforzamento della resilienza e della sostenibilità dei sistemi alimentari nell'UE; nonché (iv) i pescatori e gli acquacoltori che possono trovare realizzazione, riconoscimento e benessere economico nella loro professione.
Link e approfondimenti:




Pubblicato il nuovo rapporto sulla bioeconomia blu di EUMOFA

17/01/2023

L'EUMOFA, Osservatorio europeo del mercato dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura, pubblica il suo nuovo report dedicato alla blu bioeconomy.

La nuova edizione si focalizza sul tema della valorizzazione dei prodotti derivati dalle alghe.

In particolare, nelle diverse sezioni, espone una panoramica degli ultimi sviluppi dei sistemi di coltivazione di micro e macroalghe; approfondisce con un focus sul sargassum, e un'analisi per l'utilizzo delle alghe come fonte di carbonio blu ed una dissertazione su come queste possono trasformare le economie regionali.

Ogni argomento è trattato in un capitolo separato dello studio e analizza le sfide che l'industria europea delle alghe deve affrontare. Sottolinea come il successo degli interventi europei dipenderà dall'accesso stabile alle materie prime, dallo sviluppo di prodotti a valore aggiunto e dal trasferimento di competenze tra le regioni in cui la produzione è ben sviluppata e quelle che desiderano avviare lo sviluppo di una nuova industria.



Nuovi piani di gestione pluriennali per una pesca sostenibile nel mediterraneo

21/11/2022

L'UE ed i Paesi limitrofi del Mediterraneo hanno concordato l'istituzione di cinque piani di gestione pluriennali (MAP) basati sui principi della Politica Comune della Pesca (PCP).

Grazie agli sforzi congiunti della Commissione, degli Stati membri e di oltre 20 altri Paesi costieri, la CGPM ha adottato all'unanimità un totale di 21 misure, 19 presentate dall'Unione europea, per la gestione e il controllo della pesca, dell'acquacoltura e della protezione degli habitat sensibili.

Tra le diverse iniziative, anche la creazione della prima zona di restrizione della pesca (FRA) condivisa che coprirà le acque di Spagna, Marocco e Algeria nella zona di Cablier Mound del Mare di Alboran.

L'UE recepirà ora le misure relative alle possibilità di pesca di tutte le decisioni adottate attraverso il Regolamento sulle possibilità di pesca per il Mediterraneo e il Mar Nero del 2023, che sarà adottato dai Ministri della Pesca dell'UE.






Nominato il nuovo segretario esecutivo della CGPM

Tirana 7 – 11 novembre 2022

Miguel Bernal è stato nominato all’unanimità nuovo Segretario Esecutivo della Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo (CGPM) durante la 45° sessione annuale della commissione tenutasi a Tirana (Albania) dal 7 all’11 novembre.

 

Il CIRSPE si congratula col nuovo Segretario, rinomato per l’ottimo lavoro svolto come Senior Fishery Officer proprio in Commissione negli ultimi anni e per quanto svolto presso l’Istituto Spagnolo di Oceanografia, augurandogli il meglio per l’importante lavoro che lo aspetta.

 

Dalla Regione Lazio 1,5 milioni di euro alle imprese di pesca

Emanato Bando a sostegno del comparto colpito dalla crisi internazionale e dal caro-carburante

Lo comunica con una nota l’Assessore Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati

Il bando è stato pubblicato sul BURL e sul canale agricoltura del sito della Regione Lazio.

 

Sono stati stanziati 1,5 milioni di euro del bilancio regionale per un bando a sostegno del settore della pesca, fortemente colpito dalla crisi internazionale in atto e in particolar modo dall’aumento vertiginoso del costo del carburante, al fine di concedere contributi alle imprese di pesca marittima armatrici di imbarcazioni e alle imprese di pesca professionale in acque interne

L’aiuto sarà concesso come sovvenzione diretta e il limite massimo sarà di 35.000 euro per ciascuna impresa al fine di soddisfare il maggior numero di richieste.

 

Pubblicato l'avviso per lo sviluppo della logistica agroalimentare

23/09/2022

È disponibile sul sito del MIPAAF l'Avviso pubblico per l'accesso alle agevolazioni per lo sviluppo della logistica agroalimentare in linea con le direttive fornite dal decreto firmato dal Ministro Patuanelli il 13 giugno scorso.

Potranno usufruire di tali agevolazioni i programmi di investimento riguardanti la creazione di una nuova unità produttiva, l'ampliamento della capacità, la riconversione o la ristrutturazione di un'unità produttiva esistente, o l'acquisizione di un'unità produttiva.

Sarà possibile presentare le domande sulla piattaforma informatica www.invitalia.it a partire dalle ore 12:00 del 12 ottobre fino alle ore 17:00 del 10 novembre.