Importanza delle zone costiere

Le zone costiere rivestono un ruolo di fondamentale importanza per l’uomo. Nella storia infatti, le zone costiere hanno rappresentato un importante polo di sviluppo delle civiltà. La possibilità di sfruttare il mare a fini di trasporto e scambi commerciali e l’abbondante disponibilità di alimenti ricavati dalle acque costiere ad elevata produttività infatti, hanno incoraggiato e favorito lo sviluppo di insediamenti. Tali zone ancora oggi racchiudono un enorme potenziale per la società moderna. È nelle zone costiere che si concentra la maggior parte delle abitazioni e delle infrastrutture che accolgono una percentuale considerevole della popolazione. Queste zone costituiscono una fonte rilevante di alimenti e materie prime, rappresentano un collegamento necessario per i trasporti e le attività commerciali, sostengono attività economiche come la pesca, l’acquacoltura e il turismo che per paesi come l’Italia sono importanti fonti di ricchezza e benessere. Ospitano inoltre alcuni tra gli habitat naturali più attraenti e sono un luogo privilegiato per il tempo libero. Le zone costiere quindi, e le loro risorse naturali (marine e terrestri) svolgono un ruolo potenzialmente strategico nel soddisfare le esigenze e le aspirazioni dei cittadini di oggi e di domani. Esse però sono soggette a seri problemi quali il degrado degli habitat, l’inquinamento delle acque, l’erosione delle coste e di conseguenza l’impoverimento delle risorse. Inoltre, lo sfruttamento eccessivo delle risorse limitate (dovuto anche alla costante riduzione dell’estensione delle zone costiere) ha portato a conflitti sempre più frequenti tra le varie attività esercitate nelle zone costiere, come ad esempio tra l’acquacoltura e il turismo. La conseguenza di tali conflitti potrebbe costituire terreno fertile per l’avvio di fenomeni negativi dal punto di vista sociale, quali la disoccupazione e l’instabilità sociale, la disgregazione del tessuto sociale e la distruzione del patrimonio culturale, che porta alla perdita dello stesso e di conseguenza di potenziali occasioni di sviluppo, la perdita di possibili posti di lavoro, la marginalizzazione e l’emigrazione.